Cittadinanza italiana per gli emigrati dal Trentino

Grazie alla legge n. 279/2000 gli emigrati dal Trentino e i loro discendenti sono stati finalmente equiparati ai cittadini italiani sanando così una annosa discriminazione che si protraeva da anni. I discendenti degli emigrati originari dei territori appartenuti all’Impero Austro-Ungarico, dal dicembre 2000 possono ottenere la cittadinanza presentando una dichiarazione di elezione entro il 20.12.2010 (termine prorogato dall’art. 28 bis del decreto legge 273/2005), presso l’Autorità Italiana competente presso il luogo ove la persona risiede.  Se la persona risiede in Italia è competente l’ufficiale di stato civile del Comune di residenza, se all’estero, l’autorità diplomatica o consolare del luogo di residenza.

Art. 23 Legge 91/92 così recita: “Articolo 23 1. Le dichiarazioni per l’acquisto, la conservazione, il riacquisto e la rinunzia alla cittadinanza e la prestazione del giuramento previste dalla presente legge sono rese all’ufficiale dello stato civile del comune dove il dichiarante risiede o intende stabilire la propria residenza, ovvero, in caso di residenza all’estero, davanti all’autorità diplomatica o consolare del luogo di residenza. 2. Le dichiarazioni di cui al comma 1, nonché gli atti o i provvedimenti attinenti alla perdita, alla conservazione e al riacquisto della cittadinanza italiana vengono trascritti nei registri di cittadinanza e di essi viene effettuata annotazione a margine dell’atto di nascita”.

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