Avvocato esperto in Condominio a Bologna

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Avvocato esperto in Condominio a Bologna

Lo Studio Legale Cannizzaro assiste il Condominio e i privati nelle liti attive e passive.

Assistenza Legale per Condomini

La Dott.ssa Antonia Cannizzaro, Avvocato esperto in Condominio a Bologna, fornisce assistenza ad amministratori di condominio, inquilini, coinquilini, imprese e artigiani che operano nel campo dell’edilizia e della manutenzione degli immobili. Lo Studio si avvale di una rete di preziosi collaboratori che insieme garantiscono le necessarie competenze e l’imprescindibile esperienza per affrontare al meglio tutte le problematiche condominiali. 

Nella maggior parte dei casi riusciamo a concludere la controversia in forma stragiudiziale, consentendo ai nostri clienti di ottenere una risoluzione veloce ed economica senza interpellare l’Autorità Giudiziaria. I servizi offerti sono così riassumibili:

  • rapporti tra inquilini e terzi: trattiamo tutte le attività giudiziali e stragiudiziali connesse con la gestione degli immobili e delle loro pertinenze.
  • assistiamo il condomino nei rapporti con gli altri inquilini e con il condominio, tutelando gli interessi del singolo nei confronti della comunità, in particolare nell’utilizzo delle aree comuni, nelle controversie su infiltrazioni ed immissioni, nella revisione delle tabelle millesimali, nelle delibere delle assemblee di condominio.
  • disciplina delle parti comuni: forniamo assistenza e consulenza su interventi e modifiche, danni, gestione pro-quota, innovazioni, impianti.

L'Avvocato per il tuo Condominio

Assistenza per gli amministratori

La Dott.ssa Cannizzaro, Avvocato esperto in Condominio a Bologna, assiste gli amministratori in tutte le questioni riguardanti i rapporti con gli inquilini e con le ditte che effettuano lavori di manutenzione dell’immobile amministrato. Interveniamo nelle liti attive e passive con perizia e determinazione, garantendo la risoluzione delle controversie alle migliori condizioni possibili per il nostro assistito. 

Assistenza ai proprietari e affittuari di appartamenti

Lo Studio assiste i privati nella risoluzione delle controversie che possono nascere all’interno del condominio. In particolare interveniamo in tutte le vertenze riguardanti l’utilizzo delle aree comuni, le liti tra coinquilini, le questioni tra proprietario e affittuario, la ripartizione delle spese. Avere dalla propria parte un Avvocato esperto diventa indispensabile per stabilire se e in che misura tali impegni debbano coinvolgere il cliente. Mettiti subito in contatto con noi per sciogliere qualsiasi dubbio sul problema che ti affligge, oppure contattaci per un preventivo riguardo a un’azione che hai già pianificato. Saremo dalla tua parte per perfezionarla e portarla avanti con cura e zelo.

Assistenza a Privati

Assistenza a Privati

Può capitare che una persona, accedendo ad un’area del Condominio, si faccia male scivolando oppure che un oggetto caduto da un edificio danneggi un’auto parcheggiata lungo la strada. In questi e in molti altri casi, la persona danneggiata deve chiedere un risarcimento al condominio nel cui interno e nelle cui vicinanze si è verificato il sinistro. Tali richieste non sempre trovano facile accoglimento, per cui qui è sempre buona norma rivolgersi ad un avvocato esperto in Condominio a Bologna per ottenere il risarcimento del danno causato.

Richieste

Compila il modulo sottostante oppure chiama il +39 329 1379462 per chiedere una prima valutazione gratuita sul tuo caso.

MODULO DELLE RICHIESTE

Dove Siamo

Via delle Lame 39 – Bologna (BO)

Contatti

Siamo raggiungibili tramite telefono, mail, pec e gli altri media di comunicazione mostrati nel seguito. 

Frequently Asked Questions (FAQ)

La tua risposta potrebbe essere già qui!

È necessaria la mediazione tra le parti?

La competenza per le cause fra condomini, ovvero tra condominio e e condomini, è del giudice del luogo ove si trovano i beni comuni o la maggior parte di essi. Tale norma si applica anche dopo lo scioglimento del condominio, purché la domanda sia proposta entro due anni dalla cessazione.

Un’altra importante novità introdotta dalla riforma del condominio (legge n. 220 11/12 2012) è l’obbligo della mediazione: per tutte le controversie, comprese quelle in materia di condominio, vi è l’obbligo di anteporre la domanda di mediazione e anche la negoziazione assista al normale iter avanti l’autorità giudiziaria. Nel nostro ordinamento è stato introdotto l’istituto della mediazione civile e commerciale per non aggravare il sistema giudiziario e per introdurre forme più veloci e semplici di risoluzione delle controversie. 

Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. Velocizzare la risoluzione di una lite per noi significa definire una strategia di difesa dei diritti dei nostri clienti, e di intraprendere la prima azione strategica nel giro di 24h dalla presa in carico della controversia. La tempestività è tutto, soprattutto quando la parte lesa si è esposta anticipando somme considerevoli di denaro. 

Quali sono le responsabilità dell’amministratore?

L’amministratore di condominio è responsabile nei confronti dei condomini per negligenza e cattivo uso dei suoi poteri e in generale e in genere, da qualsiasi inadempimento degli obblighi legali o regolamentari. La rilevanza delle violazioni dell’amministratore rispetto alla cura degli interessi del gruppo si esaurisce, tuttavia, nei rapporti interni con il condominio. Al di fuori della relazione tra amministratore e condomini, pertanto, i condomini stessi restano responsabili per il fatto dell’amministratore nei confronti dei terzi rimasti danneggiati, compreso tra questi il singolo partecipante distinto dal gruppo.
Una volta che l’assemblea condominiale ha deliberato la nomina di un amministratore tra il condominio e l’amministratore medesimo si instaura un rapporto di fiducia che viene regolato dalla legge come un contratto di mandato (art. 1129 c.c.). Il mandato è il contratto con il quale una parte (l’amministratore-mandatario) si impegna a compiere uno o più atti giuridici in favore dell’altra (condominio- mandante.Il codice civile stabilisce che il mandatario (in questo caso l’amministratore) deve svolgere i propri compiti diligentemente diversamente risponde nei confronti del mandante.

Gli obblighi dell’amministratore

Sempre il codice civile individua una serie di obblighi al quale l’amministratore deve attenersi, sia nella fase della nascita del rapporto (si pensi all’obbligo di specificare il proprio compenso all’atto della nomina) sia nel corso del suo incarico.  L’inosservanza di questi doveri può comportare per l’amministratore diverse conseguenze; infatti, il cattivo svolgimento delle sue mansioni può:

  • condurre l’assemblea a deliberare una revoca
  • fare nascere una responsabilità risarcitoria se provoca dei danni al condominio.

Salva in ogni caso la responsabilità penale (personale) se nell’ambito delle sue funzioni commette dei reati. L’inosservanza degli obblighi previsti per legge espone l’amministratore ad una responsabilità civile che può portare alla revoca del mandato. Si tratta del principale potere del condominio qualora non si ritenga soddisfatto dell’operato del proprio amministratore, in special modo se questi non adempie correttamente ai suoi doveri.

A quali sanzioni può andare incontro un amministratore?

La legge stabilisce delle sanzioni specifiche per le omissioni più rilevanti. 

In primo luogo si stabilisce che se l’amministratore non specifica all’atto della nomina l’importo del proprio compenso la nomina stessa è nulla. Ciascun condominio, quindi, potrà rivolgersi all’autorità giudiziaria per ottenere una sentenza che accerti la nullità dell’atto imponendo quindi all’assemblea una nuova nomina.

In secondo luogo, la legge prende in considerazione l’ipotesi in cui dall’esame dell’attività dell’amministrazione emergano delle gravi irregolarità fiscali oppure risulta che il conto corrente obbligatorio non viene utilizzato o addirittura non è stato aperto.
In questi casi ciascun condomino ha il diritto di chiedere che venga convocata una assemblea per fare cessare le irregolarità o per chiedere la revoca dell’incarico. Se però le irregolarità persistono e l’assemblea non revoca l’incarico all’amministratore la revoca può essere richiesta all’Autorità giudiziaria.

Ci sono poi dei casi in cui la legge consente al singolo condomino di rivolgersi direttamente al Giudice civile per ottenere la revoca dell’incarico all’amministratore. Ciò è possibile quando l’amministratore:

  • non convoca l’assemblea per l’approvazione dei conti
  • si rifiuta di convocare l’assemblea per la nomina di un nuovo amministratore
  • omette l’esecuzione di un provvedimento del giudice o dell’autorità amministrativa (ad esempio: il sindaco)
  • omette di dare esecuzione ad una delibera dell’assemblea
    omette di aprire il conto corrente condominiale
  • gestisce il patrimonio del condominio in modo tale da creare il rischio di confusione tra il suo patrimonio o con quello di altri soggetti
  • non comunica ai condomini la notificazione al condominio di un atto di citazione in giudizio che riguarda questioni che vanno oltre le sue attribuzioni, ivi compresa la richiesta di una revisione o di una modifica della tabella millesimale
  • non effettua il rendimento dei conti nel termine di 180 giorni dalla chiusura della gestione condominiale
  • omette la comunicazione dei propri dati oppure li comunica in modo incompleto
  • si rifiuta di fornire dati aggiornati in merito allo stato dei pagamenti
  • non cura la tenuta dei registri obbligatori
  • non cura il recupero dei crediti e la relativa fase di esecuzione (pignoramento, vendita all’asta e assegnazione delle somme)
  • cancella immotivatamente delle formalità di annotazioni nei registri immobiliari a tutela del condominio.

Per quanto concerne la responsabilità per i danni al condominio i condomini possono agire contro l’amministratore dimostrando l’esistenza di un danno derivante da una omissione dell’amministratore. Che tu sia amministratore o condomino, utilizza il modulo delle richieste per ricevere un parere legale sulla problematica che stai affrontando.