Separazione Consensuale

L’Avvocato giusto per avviare una Separazione Consensuale

La separazione consensuale è lo strumento che la legge mette a disposizione dei coniugi che intendono separarsi di comune accordo e che hanno stabilito in anticipo e di comune accordo i diritti relativi al patrimonio, all’assegno di mantenimento per il coniuge più debole e per i figli.

Lo Studio Legale Cannizzaro fornisce assistenza ad uno o ad entrambi i coniugi durante tutte le fasi del procedimento. Affianchiamo i nostri clienti sin dai colloqui preliminari per la stipula dell’accordo privato di separazione, per poi accompagnarli fino all’ufficializzazione dal provvedimento di omologazione emesso dal Tribunale, passando attraverso le fasi di conciliazione e mediazione riguardanti l’affidamento della prole e l’assegnazione della casa famigliare.

Gli Avvocati Divorzisti dello Studio inoltre coordinano le azioni di entrambi i coniugi al fine di usufruire pienamente della Negoziazione Assistita per limitare ulteriormente i tempi e il rischio economico collegati al procedimento di separazione.

In cosa consiste la Separazione Consensuale?

La separazione consensuale consiste nell’autorizzazione a vivere separati nel reciproco rispetto e trova titolo nell’accordo dei coniugi omologato dal Tribunale o sottoscritto in studio davanti all’avvocato a mezzo di negoziazione assistita. L’accordo viene stipulato in privato con l’assistenza di uno o due avvocati (a seconda che i coniugi abbiano deciso di farsi assistere in maniera comune o meno), ma per divenire efficace deve essere omologato dal Tribunale con apposito provvedimento. Tra le forme di separazione dei coniugi che ancora oggi si svolgono all’interno delle aule di giustizia, la separazione consensuale è sicuramente quella privilegiata dall’ordinamento, preferibile rispetto a quella giudiziale non solo per l’immaginabile minore conflittualità che si viene normalmente ad instaurare fra le parti (peraltro con notevoli riflessi positivi anche in merito ai rapporti con gli eventuali figli), ma anche perché presenta forme procedurali decisamente più snelle e rapide.

L’accordo di separazione non ha alcun effetto se non redatto secondo determinati criteri e senza l’omologazione o autorizzazione del Tribunale; il nostro studio può assistervi con professionalità e competenza in ogni fase del percorso necessario per raggiungere la concordia su tutte le condizioni di separazione, anche attraverso sedute di mediazione, consulenza o negoziazione finalizzate ad una maggiore comprensione dei vostri diritti.

L’omologa del Tribunale

La procedura di separazione consensuale inizia con il deposito di un ricorso da parte dell’avvocato presso la Cancelleria del Tribunale ove almeno una delle parti ha la residenza o il domicilio. L’organo competente potrà così formare il fascicolo d’ufficio, nel quale saranno raccolti, oltre al ricorso stesso, anche tutti i documenti che i coniugi hanno ritenuto opportuno allegare, oltre ai documenti necessari, tra i quali le dichiarazioni dei redditi degli ultimi anni e la copia per sunto dell’atto di matrimonio. Conclusi tali adempimenti, il Presidente del Tribunale fissa l’udienza alla quale devono comparire personalmente i coniugi, principalmente allo scopo di esperire il tentativo obbligatorio di conciliazione degli stessi. Il Presidente del Tribunale, a tal fine, ascolta i due coniugi, prima separatamente e poi congiuntamente, come previsto dall’articolo 708 del codice di procedura civile; in questa sede, inoltre, egli può adottare gli eventuali provvedimenti che ritiene necessari ed urgenti. Nel caso in cui si raggiunga la conciliazione, viene redatto un apposito verbale e la procedura di separazione ha termine. Qualora, invece, le parti persistano nella volontà di separarsi, il Presidente procede all’emanazione del decreto di omologazione delle condizioni indicate nel ricorso.

Tempi della separazione consensuale in Tribunale

Mediamente l’udienza di comparizione viene fissata normalmente entro 2-3 mesi dal deposito della domanda. L’omologa della separazione viene concessa entro un mese dall’udienza di comparizione dei coniugi.

Gli accordi sui figli

Se dal legame tra i due coniugi sono nati figli, l’accordo di separazione non può trascurare di adottare i relativi provvedimenti, tenendo conto che la responsabilità genitoriale grava su entrambi i coniugi e che i figli hanno diritto a mantenere un rapporto equilibrato sia con la madre che con il padre. I genitori, poi, devono mantenere i figli, anche maggiorenni ma non ancora autosufficienti economicamente, in proporzione al loro reddito. Anche l’assegnazione della casa coniugale è influenzata dal perseguimento del primario interesse dei figli. Per queste ragioni l’avvocato suggerisce, in via generale, sempre di ascoltare i minori prima di prendere dei provvedimenti che li riguardino. 

Le conseguenze sul Patrimonio

Il tema è affrontato nelle pagine Conseguenze Patrimoniali della Separazione e Modifica delle Condizioni di Separazione.

La negoziazione assistita

In alternativa alla separazione consensuale in Tribunale, i coniugi che intendano separarsi di comune accordo hanno due ulteriori possibilità: quella di ricorrere alla negoziazione assistita da due avvocati e quella di separarsi autonomamente dinanzi al sindaco. La negoziazione assistita è un accordo che si raggiunge all’esito di una procedura conciliativa condotta dalle parti, con l’assistenza di due avvocati e con l’impegno di cooperare in buona fede e con lealtà per risolvere i loro rapporti in maniera amichevole. Tale accordo, va concluso in forma scritta ed è sottoscritto dagli avvocati che ne attestano la conformità alle norme imperative e all’ordine pubblico e che certificano l’autenticità delle firme dei coniugi. Se rispetta questi elementi, la negoziazione assistita produce gli stessi effetti della separazione omologata dal Tribunale. Tuttavia, è prima necessario sottoporre l’accordo al vaglio del PM (regolamentato in maniera più stringente se ci sono figli minori) e poi trasmetterlo allo stato civile per le necessarie annotazioni.

Tempi con la negoziazione assistita

Dalla sottoscrizione dell’accordo in studio la procedura si completa mediamente in 20 giorni complessivi, con l’invio dell’atto di separazione al Comune di celebrazione del matrimonio per la trascrizione definitiva.  

Documenti necessari

  1. Estratto per riassunto dell’atto di matrimonio (si richiede presso lo Stato civile del Comune ove è stato celebrato il Matrimonio);
  2. Certificato di residenza e stato di famiglia, anche contestuale, di entrambi i coniugi (non è possibile utilizzare l’autocertificazione);
  3. Dichiarazioni dei redditi degli ultimi tre anni di entrambi i coniugi (solo in caso di separazione consensuale mediante negoziazione assistita ed in presenza di figli minorenni oppure maggiorenni ma non economicamente autosufficienti);
  4. Copia di un documento di identità di entrambi i coniugi;
  5. Copia del codice fiscale di entrambi i coniugi.

Recensioni dei Clienti

5/5

Abbiamo aiutato centinaia di persone a trovare i giusti accordi per ripartire con una nuova vita. Qui abbiamo riportato alcune delle testimonianze di alcuni clienti che ci fanno amare il nostro lavoro.

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avvocato antonia cannizzaro nel suo studio

Antonia Cannizzaro

Titolare dello Studio Legale Cannizzaro

L’Avvocato Antonia Cannizzaro vanta più di 10 anni di esperienza nel campo del Diritto di Famiglia, ed innumerevoli titoli accademici. Docente di Diritto universitario, collaboratrice di prestigiosi Studi Legali e consulente presso importanti realtà nazionali, ha creato lo Studio Legale Cannizzaro, realtà multidisciplinare che offre un servizio di assistenza e consulenza legale sui temi del Diritto di Famiglia e del Minore.

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