Menu

L’utilizzo del Decreto Ingiuntivo da parte dell’avvocato

Il Procedimento di Ingiunzione

Il procedimento di ingiunzione è un procedimento cosiddetto speciale caratterizzato dalla sommarietà della cognizione. Si possono individuare due fasi:

  • una a cognizione sommaria, ad iniziativa di chi si afferma creditore, senza contraddittorio e che si conclude con un provvedimento di accoglimento o di rigetto della domanda da parte del giudice detto “decreto”;
  • l’altra a cognizione piena, ad iniziativa eventualmente del debitore che fa opposizione) che si conclude con una “sentenza” (di accoglimento o rigetto dell’opposizione) che costituisce il decreto ingiuntivo opposto.

Il giudice su ricorso del creditore emana un ordine (con decreto) al debitore di pagare (entro un termine stabilito – nel termine di quaranta giorni ex art. 641 c.p.c.) una somma o di consegnare una determinata quantità di cose fungibili, o una cosa mobile determinata. In tal caso il debitore può proporre opposizione e solo in mancanza di essa il decreto acquista valore di una sentenza passata in giudicato. 

A seguito dell’opposizione fatta dal debitore si apre invece un normale procedimento di cognizione contenziosa (per tale motivo si parla di procedimento a contraddittorio eventuale). I requisiti necessari per ottenere un decreto ingiuntivo sono stabiliti dall’art. 633 del codice di procedura civile. Il flusso che determina l’evoluzione di una richiesta di decreto ingiuntivo è mostrano più nei dettagli nell’immagine seguente.

I Diritti del Credito: certi, liquidi ed esigibili

Il procedimento per ingiunzione è esperibile esclusivamente per la tutela di diritti di credito. Tali diritti di credito devono possedere uno specifico oggetto e devono essere quindi certi, liquidi ed esigibili. La prova che il creditore deve fornire in ordine alla esistenza del suo diritto è di regola una prova scritta come ad esempio:

  • Scritture private con promessa di pagamento;
  • Polizze;
  • Estratti autentici delle scritture contabili;
  • Fatture commerciali;
  • Buste paga precedenti o contratto di assunzione

Se non sussiste alcun motivo per respingere il ricorso, il giudice pronuncia il decreto di accoglimento ingiungendo al debitore di pagare entro una data stabilita (di norma entro 40 gg.), con l’avvertimento che in mancanza di opposizione si possa procedere ad esecuzione forzata. Di solito prima di procedere con il ricorso per ingiunzione di pagamento, l’istante invia un sollecito di pagamento ed una lettera di messa in mora per mancato pagamento.

Se tale tentativo di pagamento non dovesse sortire alcun effetto allora è possibile ricorrere al Giudice competente per valore. Il creditore nel depositare il ricorso può chiedere al Giudice di emettere un decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo. Il decreto ingiunge al debitore di pagare subito e non nel termine di 40 gg (termine utile comunque a fare opposizione). Tuttavia il debitore ha sempre dieci giorni di tempo per poter poter subire un atto di espropriazione. Infatti prima di effettuare il pignoramento è sempre necessario notificare l’atto di precetto precetto (intimazione volta a far adempiere un obbligo risultante da un titolo esecutivo).

Un esempio di Decreto Ingiuntivo immediatamente esecutivo ottenuto dallo Studio Legale Cannizzaro è riportato nell’immagine di fianco. 

avvocato per decreto ingiutivo a bologna 1

In Evidenza

Gli avvocati dello Studio Legale Cannizzaro assicurano la massima tutela dei loro assistiti tramite azioni volte a evidenziare la responsabilità civile del danneggiatore. Clicca sulla pagina che più ti interessa o mettiti in contatto con noi alla pagina Contatti.

Richieste

Compila il modulo e ricevi una risposta entro 4h

Sharing is caring

Facebook
Twitter
LinkedIn